5 settembre 2016

Suini

I Tagli del Maiale
Per ottenere sempre un buon risultato nell’eseguire alcune ricette a base di carne, sappiate che il primo passo da eseguire e’ quello di scegliere sempre il taglio piu’ adatto; ecco quindi a tal fine un elenco delle diverse parti che compongono il maiale e, di seguito, le piu’ indicate a seconda del tipo di cottura che ci accingiamo a fare.

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Testa:
e’ un taglio poco pregiato; generalmente suddivisa in tre parti (magro, ossa e grasso) viene utilizzata in parte per la consumazione umana ed in parte per la produzione di farine proteiche per uso zootecnico.

Gola e guanciale:
ricavato dal collo, e’ meno grasso e piu’ delicato del lardo; si usa per il salame crudo, ma poiche’ tiene bene la cottura viene utilizzato anche per fare il cotechino e lo zampone.

Lardo:
si distinguono diversi tipi di grasso: il lardo, il lardello, la sugna, il grasso duro di schiena, il grasso di gola; vengono tutti utilizzati nella preparazione degli insaccati cotti e crudi; dalla sugna, dopo un trattamento a caldo, filtrazione e colatura, si ottiene lo strutto.

Coppa:
rifilando, snervando e sgrassando il capocollo si ricava questo taglio utile alla produzione del salame crudo.

Lonza o lombata:
si suddivide in tre parti: carre’, lonza e capocollo; dal carre’ si ricavano le braciole (la parte attaccata al prosciutto si chiama culatello o fondello e viene usata per alcuni tipi di salame crudo); la lonza, si puo’ consumare arrosto o a fettine; dal capocollo si ricava, dopo la rifilatura e la sgrossatura, la coppa.

Costine o puntine:
E’ la parte finale delle coste dopo lo spolpo per ricavare le carni da insaccare; e’ un taglio economico, povero di carne e ricco di tessuto connettivo; le costine sono molto saporite se cotte alla griglia.

Spalla:
dalla spalla si ottiene il “prosciutto cotto di spalla”; altrimenti, si suddividono le due parti che la compongono: la fesa ed il muscolo; con la prima, piu’ pregiata e tenera, viene prodotto il salame crudo; con il secondo, piu’ duro, vengono preparati prodotti che richiedono cottura (cotechino, salame cotto, mortadella e würstel).

Zampa:
le zampe, private delle unghie, sono utilizzate per insaccare le carni (zampone); si cucinano con tutte le cotenne e percio’ devono essere liberate del grasso con una lessatura prolungata.

Pancetta:
ricavata dal ventre del maiale, ha uno spessore di grasso inferiore al lardo ed un maggiore contenuto di tessuto muscolare sia del lardo che del guanciale; acconciata, speziata ed arrotolata viene usata fresca oppure salata e/o affumicata per insaporire numerosissime ricette.

Filetto:
va dall’estremita’ della spalla alla prima costola e corrisponde al filetto del bovino; e’ un taglio pregiato, di colore rosso intenso, tenero e magro.

Culatello:
e’ il proseguimento della lombata nella regione del dorso (parte anteriore della schiena); tagliandolo a fette, si ottengono i nodini e le braciole; puo’ essere disossato ed arrostito intero (arista).

Cosciotto:
e’ una carne delicata usualmente destinata alla produzione del prosciutto e puo’ essere anche cucinata fresca (intera, arrosto o allo spiedo).

Cotenna:
e’ la pelle del maiale ripulita e raschiata dalle setole; macinata, e’ uno degli ingredienti del cotechino o dello zampone; l’eccedenza viene trasformata in gelatina animale; generalmente, gli involucri per gli zamponi si ricavano anche dalla cotenna che ricopre la spalla.

La carne suina deve essere consumata sempre ben cotta.
Per una cottura alla griglia, sono consigliate le braciole, le bistecche (di lonza, di filetto e di carre’);
per una cottura arrosto, sono adatti il carre’, il filetto, la lonza, le costine ed il cosciotto (la cottura in forno fornisce carni piu’ morbide di quella a fuoco vivo, considerando il fatto che le carni suine, in genere, sono comunque tendenzialmente piu’ asciutte di quelle bovine);
per una cottura in umido, i tagli piu’ indicati sono la lonza, il cosciotto, la spalla, i piedini e la testina;
per la frittura, infine, sono ottimi i tagli piu’ teneri come i nodini, il filetto, la lonza e le braciole.

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ccbi