5 settembre 2016

IGP

La G.C. CARNI SRL è iscritta sia come mattatoio che come operatore  commerciale al consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale  che ha come scopi principali la tutela del marchio “IGP- VITELLONE BIANCO DELL’APPENNINO CENTRALE” da abusi e contraffazioni attraverso la promozione e la valorizzazione delle carni provenienti da tutti i capi bovini di razzaChianina, Marchigiana e Romagnola.

Il Consorzio opera per favorire la qualità delle produzioni, garantire la tracciabilità delle carni e raccordare la produzione con la distribuzione a garanzia del consumatore.

 

 

La chianina è una razza bovina italiana allevata esclusivamente per la produzione di carne. Deve il suo nome alla Val di Chiana: è una razza autoctona dell’Italia centrale (Toscana e Umbria). È una razza di antiche origini, conosciuta da più di 2000 anni ed era utilizzata come razza da lavoro da Romani ed Etruschi; inoltre per il suo candido mantello era utilizzata nei cortei trionfali e nei sacrifici alle divinità.

È un bovino di taglia molto grande, nei maschi più di 190 cm di altezza al garrese, con un peso che può arrivare a 1700 kg; nelle femmine si superano i 155 cm al garrese e si arriva ad un peso di 1100 kg.

È caratterizzata da gigantismo somatico, tra le razze bovine è quella che raggiunge le maggiori dimensioni. Il mantello è bianco porcellana in entrambi i sessi con aperture naturali pigmentate. Nei maschi si può a volte osservare qualche sfumatura grigia sul collo. I vitelli fino a sei mesi sono color fromentino. Le mucose sono nere. Le corna sono corte e tozze ed hanno la punta nera. La testa è leggera ed elegante, nella femmina si presenta più allungata rispetto ai maschi. Presenta ottimi appiombi, il piede è piccolo ma con unghioni molto resistenti. La giogaia è di dimensioni molto ridotte, quasi assente. Gibbosità presente solo nei tori.

Questa razza fornisce una carne magra, solo in soggetti molto grandi troviamo infiltrazione di grasso tra le masse muscolari (marezzatura), che ne accentuano il sapore. Dalla carne di questa razza si ottiene la bistecca alla fiorentina, taglio di carne molto pregiato ottenibile solo da questa razza, che è considerata gigante per l’elevato sviluppo della mole. Infatti una bistecca fiorentina deve essere alta e di un peso superiore a 1000 g.

La sapidità di questo taglio di carne dipende inoltre dai tempi elevati di frollatura non inferiori a 15 giorni, necessari per migliorarne la tenerezza e aumentare la proteolisi del muscolo, il cui risultato finale è la formazione di polipeptidi e aminoacidi che conferiscono il caratteristico sapore di questo taglio.

 

 

La Marchigiana è una razza bovina tipica della regione Marche. Un tempo utilizzata solo per il lavoro, è derivata dall’incrocio di bovini Marchigiani di ceppo Podolico non migliorati (un tempo impiegati per i lavori agricoli) con soggetti di razza Chianina e, successivamente, dall’unione delle bovine meticce Chianine-Marchigiane con tori di razza Romagnola. Solo nel XX secolo ha avuto inizio un’accurata selezione che ha portato la razza Marchigiana al “tipo” attuale.Dei progenitori di razza Chianina, è evidente il caratteristico mantello bianco (tendente al grigio), collo corto nei tori e corna incurvate in avanti. Dei progenitori di razza Romagnola, invece, presenta mole poco eccessiva al garrese, arti abbastanza brevi e robusti, fronte larga, tronco quasi cilindrico, groppa ampia, addome molto sviluppato e torace rotondeggiante.

E’ la terza razza da carne in Italia. Allevata soprattutto nelle Marche e nelle regioni limitrofe (Abruzzo, Molise, Campania). Allevata soprattutto al pascolo. Ottima adattabilità al pascolo in diverse condizioni perché ottima utilizzatrice dei foraggi e resistente alle malattie ed agli ectoparassiti.Essendo un bovino di taglia piuttosto elevata, a 14-16 mesi può arrivare ai 600-700 kg di peso, con rese al macello del 60-65%;

Colore mantello grigio quasi bianco in entrambi i sessi. Nei maschi presenza di peli grigi nel treno anteriore e attorno agli occhi (occhialatura).

I vitelli dalla nascita a 4-6 mesi sono fromentini.

Mucose e cute pigmentate nere.

Corna medio-corte e grossolane, nere in punta.

Buona conformazione per la produzione di carne. Razza più piccola della Chianina ma con pesi analoghi (arti più corti e maggiore sviluppo masse muscolari).

Arti e unghioni molto forti (caratteristiche importanti per il lavoro)

Ottima qualità della carne (giusta marezzatura e tenera).

 

 

La Romagnola è una razza bovina tipica della Romagna che originariamente era adibita a scopi lavorativi, che nelle terre forti e tenaci di Romagna rendevano necessari particolari attributi fisici, di natura presenti in questa razza, come anteriore ben sviluppato, struttura solida, arti brevi e robusti. Altre caratteristiche della specie sono l’aspetto imponente, massiccio e raccolto, la testa piccola e breve, l’occhio grande ed espressivo e la notevole giogaia.

Il manto si presenta fromentino alla nascita, grigio chiaro o appena brizzolato nelle femmine adulte, più scuro nel toro, con presenza di peli neri nel treno anteriore, sulle cosce e spesso attorno agli occhi, caratteristica detta occhialutura. Le corna sono lunghe e nere in punta, a forma di semiluna nel maschio e di lira nella femmina. Presenta arti corti rispetto alla profondità toracica ed è più piccola in confronto alla razza Chianina e alla Marchigiana, pur avendo gli stessi pesi. Gli arti sono assai robusti, con unghioni duri e ben conformati.

La razza Romagnola, originariamente a duplice attitudine, è oggi selezionata solo per la carne. La produzione di latte è tendenzialmente scarsa per il vitello, mentre la qualità della carne è ottima, con giusta marezzatura e tenerezza. Le rese della macellazione sono: 58-63% nei vitelloni, 55-60% nelle vacche ingrassate e nei buoi.

La comprovata qualità delle sue carni, organoletticamente superiori, collocano la Romagnola nel novero delle migliori razze bovine da carne esistenti.

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